Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 13
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XWEDITI. l5

troppo a farne col fatto istesso la pubblica
confessione .

D irò adunque ch’io la sento con lei cir-
ca i’epiteto d’imbelli attribuito agl’Indiani,
il quale non solo rende la lode d’Augusto
un po’ magretta , corn’ella dice , ma nulla
lode ; parendo più acconcia ad un satirico
per denigrarne il pregio del vincitore, che
ad un panegirista per encomiarlo. E ben
seppe adoperarlo in maligno senso Giulio
Cesare, che , al riferir di Svetonio , solea
mordicare i trionfì di Pompeo corae ripor-
tati sopra de’ popoli asiatici : quod de tam
ìmbelli hostium genere triumphasset.

Fra tutti gli epiteti di difettuoso caratte-
re, corne gli oziosi, gìi ambigui, i comuni, i
lontani, gl’ incongruenti, quelli più d’altri
lo sono , ch’ io chiamerò contraddicenti ,
perchè s’oppongono ali’intendimento e sco-
po dello scrittore. Mi venne fatto d’osser-
vare che Virgilio non in questo solo luogo
ebbe a zoppicare di questo piede. Nel se-
sto dell’Eneida descrivendo il sontuoso tem-
pio, di cui n’era Dedalo l’architetto, e
le insigni figure da lui pure scolpite nella
facciataj le chiama J^eneris monumenta ne~
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