Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 14
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14 Lettejie

fanclce. Quel nefandce contraddice all’iuten-
zione del poeta la qual era di recare a’ri-
guarclanti rnaraviglia e dilettazione. La ri-
cordata turpezza di Pasifae par cbe brutti
con questa rimescolata idea di nefandità
1 a vaghezza del conternplato ìavoro . NeìP
ottavo ove cantasi l’inno de’Salj in lode
deli’alte imprese d’Ercole, fra l’altre yi ha
quella :

Ut bello egj'egias idem disieces'it ìirbes.

L’ egregias mi desta senso di compassioae
e di biasimo anzi che d’amore e di grati-
tudine ver chi città nobilissime avea smaa-
teliate ; e tale accoppiamento di beìlezza
e di distruzione stuona anzi stride agli orec-
chi seusatamente gentili . Non altrimenti
nei duodecimo ove introclucesi Turno a
favelìare con i’astasua, chiauiandola com-
pagna e rninistra all’uitima impresa di dueì-
lar con Euea : o nunquam frustrata voca-
tus, Iiasta , rneos ; clopo tale apostrofe tut-
ta spirante eroica bravura seiribra ch’ ei
passi a guastarla con un epiteto contraddit-
torio : da sternere corpus semiviri phrygis :
e come traduce Annibale Caro ribadendo

vie
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