Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 16
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ì6 Letter.e

primo deH’Eneide vers. fóz. parlando del
teatro che s’erigeva in Cartagine immanes-
que columnas Hupibus excidunt , Nessuno
berrà sì grosso da credere essersi tratte a
que’tempi dalle cave de’marmi le colonne
belle e compiute , ma intenderà che sin
d’allora Yirgilio non già ìe nguardasse qua-
li erano, ma quali diverrebbero fra le ma-
ni dello scarpellino .

Non so se a lei, a me certamente rne-
no spiaciuto sarebbe chi avesse detto esser-
gli sfuggito dalla penna queli’ aggiunto ,
perchè Indo ed imbetle presso a Roniani
fosse come guaina e coltello, accostuman-
do essi d’ appropriare alle nazioni sopran-
nomi caratterizzanti, e questi 'aitri morali?
come i violenti Traci, gli Egizj superstizio-
si , i bugiardi Cretesi , gli avari Etolj , ì
Cartaginesi felloni ; aitri fìsici come gli Etio-
pi adusti, i gelati Sciti , gli ottusi Beozj f
gli Asiatici molli, e molto più gli abitatori
dell’India, la quale si tenea per un’appen-
dice dell’Asia posta più presso alla plaga
equinoziale: come pur credeasi anche allo-
ra che le costituziotii de’corpi e degli ani-
mi tali fossero qual la natura del suolo 0

del
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