Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 18
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0026
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0026
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
sB Lettere

a puro e lueido cielo scende sulFIda» Co»
sì neppure leggendo in Yirgilio appiccato
indivisamente il titolo di pio al suoEnea,
anche quando operi cosa che non enuncia
una gran pietà. Ma questi sembrano piut-
tosto destri ripieghi, o scorcj di vita per
iscansar il colpo , non per ribatterlo . Con-
vienmi pensare ad altro spediente, e dife-
sa migliore ..

Prernetto adunque come storica verità
incontrastata, che Augusto non ehbe mai
a far la guerra agl’Indiani, i quali erano
si poco cogniti aiRomani, che di leggieri
li confondeano co’ Parti, co’Persiani, cogli
Etiopi ed altre nazioni circonvicine . Ag-
giungerò altresì ch’ egli ricevette tre le«
gazioni dagli abitatori dell’India, delle qua«
li parla Dione Cassio, eSvetonio, attestan-
doci a chiare note, che Inclos auditu mo~
do cognitos pellexit ad amicitiam suam ul-
tró per legatos petendam . Posto ciò , per-
chè non potrebbe interpretarsi 1 ’ imbellis
nel senso che venga a significare sine bel-
lo, assoggettato senz’adoperar sarmi per vo-
lontaria dedizione, rialzandosi per taì nio«
do la gloria d'Augusto sopra queìla di Giu»

lia
loading ...