Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 23
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0031
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Inedite.
me m là risospinta ed allontanata . Per
questo pure egli volle che il fìunie Eusra-
te fosse non tanlo il confine del romano
impero dalla parte d’Oriente, quanto un
muro di divisione fra i più rimoti orienta-
li popoli, dispregiati dalla romana potenza
per la loro imbeciilità, e temuti daila ra-
gione di stato per la containinatrice lor
morbidezza. Supposizione più probabile e
certamente più onesta di quella d’aver vo-
luto fìssar i ìimiti delle romane conquiste
o per tìmidità, o per invidia, come gliela
affìbbia Cornelio Tacito, il quale s’arrogò
l’estispicio de’cuori umani viventi , e so-
lea veder tutto in nero , perchè si stava
il colore negli occhi suoi.

Io m’industriai d’obbedirla, nè so se vi
sia riuscito. Quello ch’io so di certo è d’
essermi soverchiainente allungato , usurpan-
do il luogo dovuto ali’altra propostami dif-
fìcoltà, di cui ne rimetto la risposta ad al-
tro ordinario , onde sfuggir di presente I’
epiteto il più sinistro, che attribuir si pos-
sa ad una lettera, cioè di stucchevole ,
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