Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 26
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E

26 L E T T E R

moria ci ascriverà a colpa che sieno pre-
termessi, non potendo alcuno riconvenirci
se non se di quello che , sapendolo egli ,
possa restarne avvertito della pretermissio-
ne . Più di leggieri poi gli oratori e i poe-
ti possono farsi perdonare tali ripetizioni,
non mancando loro abbondevolezza di cir-
conlocuzioni e hgure da ridir nuovamente
cose norx tiuove. Oltre a ciò Yirgiiio noa
avea composto questo suo non men nobile ,
che utile poema didascalico per recitarlo
ai soli suoi Romani conteinporanei, ma per-
chè scritto e trascritto giungesse alle mani
d’aitre naziom nelie più tarde età, e che
un giorno avrebber potuto ignorar quelio,
che a suoi tempi era manifesto, come pur
troppo avvenue di molti cenni perduti ne-
gii antichi autori di persone e di cose ,
che per non reiterarle a’ viventi le si ce-
larono a’ posteri . Ma qual prova più evi-
dente, che iÌ silenzio di Jui non da ll’ indi-
cata cla lei ragione sìa derivato? quaii no-
mi più notorj a Roma di fsomolo e di IIe-
mo? e pjure questi colà non yennero taciu-
ti. Eiia stessa neila sua iettera ne adduce
il luogo :

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