Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 32
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0040
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più vera solida estesa inesauribile indipen-
dente, e cbe non può giammai come l’al-
tre arti trovarsi in opposizione col pubbli-
co bene . Leggasi, dissi, Fintero episodio
che incomincia dal verso :

O fortunatos nimium sua si bona norint
yìgricolas !

e termina colla ilne del libro , servendo
come d’una perorazione . Vedrassi ch’egli
antepone la campereccia all’altre condizio-
ni tutte e proféssioni messe al confronto,
lasciandone solamente indeciso il problema
tra essa e la filososia . Contuttociò chi spin-
gasi con ia vista oltre alia corteccia clelle
parole , e ne ponderi la ragione addotta
per l’una e per l’altra, s’avvedrà che vien
posta al dissotlo la stessa fiiosoiia . Imper-
ciocchè questa giungendo a conoscer le
cause degi’ inevitabiii efsetti non fa , che al-
lontanarue i timori delia vita e apportarne
una felicità come negativa , laddove dali’al-
tra ne risultano positivi e reaìi beni mol-
tiplici ad uno ad uno annoverati con quel-
la poetica venustà ch’io nomerei divina, se
non. bastasse il dir virgiliana . Sarebbe dun-

que
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