Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 41
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0049
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Insbite. i(x

insieme con lei ducere sollicitce jucunda
oblivia vitce ? E allora farei un regalo a
chi si volesse clel verso che precede Nunc
'veterum libris, nunc somno et inertibus ho-
ris . II nostro dottor Fabri mi fu già cor-
tese della bellissima pistoìa sua al nostro
Tiepoletto . Ella sfavilla tutta di colori poe-
tici , ed è quale appunto doveva essere
parlando di un tanto dipintore . Ma non
so ; questa sua canzone a me mi par più.
belia ancora, e tutta oraziana, non che
chiabreresca. Solo queììa strofa Per cui ìe
Grazie e JSice ec. non mi pare così d'oro
in oro come il resto. Senza che rai pare,
che fosse stato meglio introdurvi Licori in
luogo di Nice, alludendo al motto, Quce
legat ipsa Lycoris . Yeda sottigliezze set-
tentrionali ! Or si che sta bene a noi vici-
ni a Petersburgo e a Plosco mandare rifles-
sioni poetiche a voi altri signori abitanti
dei suolo attico e del tosco . Ma che dirà
ella se le manderò presto di qua anche un
libro? I miei dialoghi (i) sono oramai usci-

tì;

0 ) Dialoghi sopra V Ottica Neutonia?ia
stampati a Berlino .
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