Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 46
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L E T T E R E

«S O N E T T O .

L’

italico a spogliar lontano lito
Di sculti marmi, e di dipinte tele
Ii curvo pin de lo straniero ardito
Spesso dispiega l’animose vele,

Ma se molti il tesor raro infinito

Oltre i’AJpe nevosa , e ’i mar crudele
Teco avesser cercando un dì seguìto
II pronto ingegno, e la ragion fedele ;

Italia non andria forse dolente ^

Cte Ie memorie de gli antichi templ
XI pellegrino predator si porti :

Cli’ altro è d’immagin morte o logge , o templ,
Altro è del bel sapere ornar la mente,

Che tu dal Gallo e dal Britanno apporti.

P. 61. Questa è l’ ultìma poesia che le
inando . Mi piace esser discreto nel dare ;
ma nei ricevere non mi creda così, Qucoi ■
to più di sue nuove , di versi, di prose
mi verranno, più le avrò care, Nè la sua
cortesia, nè queììa deì signor conte Bono°
mo singolarissima verso di me non basta»
no a soddissare l’insaziabile Gesuita,
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