Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 67
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I N E D I T E . 67

nuQ Quintilio , all’abate Bressani, al qua-
le scrissi di venire a ìei come prima egli
andasse a Yenezia . Egli è uomo rozzo iu
sembianza ; ma sotto quella ruvida scorza
ci si asconde gran midollo di dottrina, co*
me ella avrà potuto scorgere . Le mie pi-
stole in versi, deìle quali elìa mi parla
con tal lode, dorrnonò per ancora . Son
dietro alle lettere in prosa, che potranno
fare un tometto da $è , se saranno appro-
vate da lei, con cui spero comunicarle V
anno venturo. Totus in hoc sum . La sua
correzione è bellissima ; e veramente mi
pare , che quella strofa abbia non so che
di più gentiìe , e che però meglio possa
stare in ischiera con le aìtre della canzo-
na. lo amo lei seaza fìne ; e amerei Bet«
tinelli, quand’anche egli fosse tra que’gossi
degl’ ìngesuati. Qui abbiamo Yoltaire, ch©
resta a’ seryigj di questo re . Si è rappre-
sentato i’altro dì in presenza dei Re il suo
Gatilina, dove ci sono di molto bellecose,
e veramente romane . Gli ho parlato dilei^
come di uno de’suoi ammiratori, e di uno
di quegl’ingegni che fanno onore all’Italia»
Egli pensava di fare un viaggio a Yenezia ,

E a e di
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