Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 78
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Garda per ricever da lei o assoluzione 9
o cresima come fosse bisognato . Ma aìtro
conto fa l’oste, altro il tavernaro , o se
meglio le piacesse, Diis aliter visutn. La
prossima state, caschi il mondo , io sarò
a Parraa a vedervi la cupoìa del Coreggio,
e udirvi, il mio caro Bettinelli,

Pindarici fontis quì noti expalluit, haustus,
Fastidire lacus et rivos ausus apertos.

Ho letto con infmito mio piacere i! suo
poemetto. Ella dice, che se lo han bevu»
to per poeina. Io certamente lo bibi aure,
come un tessuto di bellissimi versi . La
sua prosa non ho io veduta già ; la quale
mi aspettava e tuttavia mi aspetta a Ye-
nezia. Io là conservo corne un srutto squi-
sitissimo del nostro cielo , che assaggerò
subito arrivato . Per Dio la non mi faccia
fare la penitenza de’ passati nriei peccati
col negarmi di sue novelle. lo mi rimetto
alla predìca della vendetta dell’ onoratissi»
mo padre Pellegrini, per farle intendere
quanto maggior peccato sarebbe il suo ; se
già ella o non bada a prediche , o dopo
l’eremo ne può far senza. II secondo mio

toino
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