Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 89
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0097
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0097
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inebite, 89

maestro . lo non passo mai dinanzi al suo
palagio, che non beneclica qu.el buon Ne-
store deìla medicina. Ora appena rimesso
un poco prendo la penna in mano per vi-
sitare almeno per lettera ii gentilissimo Bet-
iinelli, il iiore della compagnia ? a cui vor-
rei star sempre presso con la persona. Ma
come rispondere alìa gentilissima lettera
sua, cbi non ha la sua medesima gentilez-
za? Che dolce tentazione non è mai stato
l’invito suo ? Benchè non obtusci adeo ge-
stamus pectora Poeni, che anche senza un
tale invito io non fossi voìato là , dove si
veggono i Parmigianini e i Coreggi, dove
s’ odono i Frugoni e i Bettinelli, se fossi
stato in salute . Cotesto valorosissimo padre
Belgrado, iì cui nome io aveva già in ono-
re, io lo ringrazierei, se già non dovessi a
lei medesimo le'grazie che egli mifa. Glx
dica almeno quanto mi reputerei felice
di onorarlo anche presente . E sarà dunque
vero che io abhia veduto l’Italia senza ve*
der Bettinelli ? Io dovrei partire dentro a
ottobre ; e se ripiglìo forze , mi converrà
pur farlo. Poco, o nulìa ho io scritto dac-
chè son qui . Ben io ho recato ineco dì

Ber-
loading ...