Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 100
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0108
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ioo L'ettere

mania e non vedere il re di Prussia è ìo
stesso che essere a Roma e non vedere ,
come si suol dire , il Papa . Non saprei
dirle con «juanta consolazione vi sarebbe
ricevuta dal suo amico e ammiratore .

Quanto a’ miei versì al Metastasio, io le
rendo mille grazie delle sue critiche : e
raaggiori ancora le ne renderei, s’ella mi
volesse indicare particolarmente c|ue’ luo-
ghi , che a lei sembrano lignei ; quelli ,
dove le pare che il corso del verso sia
impedito; e quelli, che sono di soverchio
arricchiti, com’ ella dice, di spoglie latine
ed inglesi. Basta transverso calamo sigmnn,
senz’altro comento , che una parola indi-
cante la qualità del vizio , ch’ ella vi trova
dentro . Spero che per l’amicizia nostra
ella vorrà compiacermi cli tanto . lo pro-
curerò di far sì , che la morta poesia ri-
surga : nè crederò mai difetto acioperar
lunghissimo tempo la lima suìle cose mie,
perchè giungano a piacere a lei'. Io aveva
scritto al nostro Fabri, ch’elia avea quella
pistoia . JNonso, se gìieìa abbia domandata |
e sesì, son ben sicuro che ella gliela avrà
spedita. E con tutto l’animo mi rafserino .
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