Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 117
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0125
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0125
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I N E D I T E . 1 I y

così gentìle consessore quale ella è . Le
nuove, che le posso dare della miasalute,
sono quali ella desidera di riceverle, ed
io desidero di darle . lo sono italiano, coni'
eìla dice ; e tanto più mi piace di esserìo,
quanto che potrò essere nel ser-o loro . lo
veggo spesso qui il padre Masotti , che è
veramente un padre di garbo , pieno di bel-
le maniere, di spirito, e amabile. La pre-
go de’miei complimenti al padre Piossi, e
al padre Belgrado . Je suis entre vos mains ,
faites. de moi tout ce qu il vous plaira . Ora
quando ci rivedrem noi ? Ben veggo che
bisognerà tornare a Parma a strapparle di
mano quelle sue poesie, ch’elia chiama di
viaggio . Anche Cesare avea fatto un poe-
ma intitolato Iter. Ci sarà neile sue poe-
sie, son certo, non rneno lapurità, che la
celerità di Cesare . E però io le lascio a
pensare, se io mi consumi di vederle. Da
maggio in qua io non ho pensato ad altro,
che alla mia salute, e non ho satto quasi
niente. Questo non pensare mi ha in gran-
dissima parte rimesso . Mi conviene però
ancora non perder troppo di vista il mio
Cornaro , che è stato il rnio sovrano me-
H 3 dico.
loading ...