Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 123
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0131
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0131
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I ET E D I T E . Ìa5

Muse. Le ho inolto obbìigo, signor Conte
pregiatissimo, e niuno certo più di lei po-
tea rappresentare in tal caso Mercurio s
che introduce, dio com’ egli è, al convi-
to deeli dei de? miseri rnortali . Per suo

' O

nome le fo mille complimenti . Or ella
deve permettermi di stampare i suoi sciol-
ti con que’ di Frugoni e i miei a Milano
la prossima quaresima . Ciò può servire a
lei per saggio del gusto del pubblico . Se
alcun altro ne ha fuor di quelli già dati-
ini , tosto mel mandi . lo tengo quelìi al
doge Grimani, al procurator Foscarini, al-
la Czara , al re di Prussia, al re di Polo-
nia, ad Eustachio Zanotti , ad Eustachio
Manfredi, al Metastasio. Senza un ordine
positivo in contrario f irai mon chemìn . La
stampa si allestisce , e a poco andrà che
il torchio lavori. Ai padri Belgrado e Ros-
si, al conte Rernierì e a Frugoni ho det-
to. Eglino ìe rendono i più cari e divoti
uffìzj d’amore e distima. Se mai ella non
sa che farsi un giorno de’ giorni pieni di
carnovale, vada ai Gesuiti quando si rap-
presenterà una tragedia detta il Gionata
dai loro scolari. L’autor della tragedia cre-

derà
loading ...