Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 147
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Inedite, 1^7

ca si sa, che lui non isgoraentò certamen-
te limce labor et morci . Gon cjuanta disfì-
coìtà sia giunto il Bernio a quella sua fa-
cilità maravigliosa , egli è pur noto alle
cassature che si son trovate nel suo origi-
nale . Di moltissimo inchiostro hanno co-
stato al Metastasio le più naturali delle
sue ariette ,, che pajon fatte di getto ; e
parecchi giorrxi rni ha assicurato il Forxte-
nelle essergli alcuna volta costato un solo
periodo . E quanto terapo non sappiarno
essere stato il Pascal su quelle sue lettere,
di cui ella è certamente forzata col suo
padre Bouhours ad approvarne lo stile ?

Qiiid moror exemplis, cjuorum me turbafatigat?

Si potrebbe quasi dire a’ migliori autori :

Ma tu che sol per cancellare scrivi ;

corne leggesi ad altro intendimento in quei
poema sacro, che avea fatto il suo autore
per più annì maero . E non basta ii rive-
dere le cose sue di quando in quando a
occhio fresco ; ci Vuole un Quintilio, un
Patru , un Attico , un Yarchi, con cui con-
ferirle , Hunc ( librurn ) rogo ex consuetudi-

K 2, ne
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