Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0156
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1L E T T E R B
ìie tua legas et emendes , scrive Plinio ad
Arriano. Ella sa che Boileau, così accura-
tissimo scrittore come egli era, stampò più
d’ una volta nella Poetica :

Que'vótre ame,etvos moeurspeints dans tousvos ouvrages,

senza mai accorgersi dell’errore, che gli
fu poì fatto avvertire da non so chi : e il
Ruscelli, che avea minutamente analizzato
il Furioso cento e tredici volte. come con-
fessa egli medesimo, non si era mai accor-
to di quelìa discordanza notata dal Pigna
in quei versi :

Che fosse culta in suo linguaggio io penso ;
Ed era nella nostra tale il senso .

Tanto è vero, che chi ha sempre una oo-
sa negli occhi, si rende inabile a vederìa.
E i’amico a occhio fresco ti dice , corae
Peronella al marito suo nel doglio : radi
quivi, e rjuivi, ed anche colà ; e vedina
qui rimaso un micolino . Sperone Speroni
considera con gran ragione, che giova mo-
strar le eose tue anche ad uno ? che n©
sappia rneno di te : perchè il compositore
procede dal conoetto alle parole? cioè in-

co-
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