Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 157
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0165
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0165
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I ST E D I T E , 1 fxj

ragioni . Glì ho fatti ridere, e mons. de
Chauvelin m’impone cli dirvi espressamen-
te, ch’egli a Torino non ha più srequen-
te società di quella del ministro inglese ,
che qui siam neutrali, che di Bologna a
Parma è nn passo, e che so io ? Veramen-
te il suo parlare e quelìo di mons. de Pio-
chechoiiart e degli altri, che tutti m’ era-
no addosso, parmi non lasciar luogo a ri-
huto . Ma temo non il mio proprio desi-
clerio facciami inganno, e la mia poca po-
litica mi clipinga più giusto che non è ii
loro . Infine che s’ ha a rispondere ? Ben
vedete che dietro ad essi è i’ Infante na-
scosto. Vedetel voi? Parla con ìa lor boc-
ca, essì ripetono i ragionamenti tenuti con
lui. E se infatti qualch’ altro motivo più
interno, che non la chiave e l’ordine e la
pensione vi ritenesse, e qualche pace più
che non guerra? Ghe sarebbe allora? Non
dirè altro . Sono tutto vostro e sarò seropre „
loading ...