Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 162
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0170
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16 2. Lettek,e

le tenebre , che tanto scandalo fece neììa
stoica anima d’un Gesuita mettendo a fe-
sta l’amor proprio, oh sì che avrà pìù sor»
tuna ! Deh non mettete con tante lusinghe
in troppo ardore ìe sensibili persone per
poì burlarle. Siate in tutto sì esatto, corne
nel pagamento siete stato della siyiglia , ©
non ^abusate della nostra credulità . Piace-
rebbèmi di veder voi credulo , se ciò ba-
stasse. Come aspettate voi le nuove di Ber-
lino per creder la morte di Yoltaire? Egli
è alle nostre frontiere d’Italia, e più sano
che non è stato da trenta anni innanzì .
L’edizion di Ginevra ha compiuta, ma non
è però meno imperfetta dell’ altre , e les
cartonc non vi mancano . Gran segno di
buona salute, non che di vita in lui! Per
me il crederò morto , quando gli stampa»
tori saran sicuri di non esser burlati. Ec»
co una edizione di Parigi dels opere sue
in quarto magnifico che si va allestendo ,
e nuove ginnte ec. Egli assomiglia in que-
sto al vostro re, che non è mai contento
dei già fatto. Pardon dufatras. Sono tut-
to il vostro e
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