Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 178
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0186
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senno scrivere contro Dante, e violare eon
man profana quel nume sì reverendo e sì
antico ? Povoro me , se a tanto oltraggio
sacrilego osassi di giugnere ! Oìtre di clxe
Dante fu certo ua grandissimo ingegno e
txn grand’uomo , ed io lo venero forse quan-
to il vostro Bresciani il divin suo Platone,
il divinissimo Aristotile suo. Ma per yeni-
re al tabacco che mi chiedete per la vo-
stra lettera prìncipalmente, eccovi un vaso
di buono sicuramente , benchè di grazios©
e gustoso più tosto che di forte. Era que-
sto la mia provvisione d’ inver.no, ma le
gabelle di Piemonte e di Francia mi con-
sigliano facilmente di privarmene » Potrete
darne il prezzo a! padre Roberti, cioè tre
zecchinì romani, compreso il porto da Ge-
nova a qui . Gradite la mia prontezza in
servirvi, e credetemi qual vi sono con tut-
t© l’animo e la costanza .
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