Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 248
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248 L E T T E n E

Godo senza iìne che ii suo Cesare sia
stampato : ed io pur mi lusingo , ch5 ella
non si yorrà scordare , che io sarò tra i
suoi ìettori il più avido cìi tutti .

Ho parlato col signor dottore Zanotti in-
torno all’asfare deì suo raccomandato . Si-
no a’Santi Faccademia non si radunerà .
Aliora si tratterà di riempiere aìcuni luo-
ghi vacanti, e nominare qnalche nuovo ac-
cademico . Per la parte sua egli farà ogni
Opera per servirìa ; ed io concorrerò moito
volentieri col mio voto, se a quel tempo ,
come è probahiie, io sarò ancora in Bolo-
gna . Intanto saria ben fatto , che fossero
prevcnuti a favore del medesimo il signor
dottor Molirieiìi , e ii signor dottor Beccari.
Ciò ie sarà molto facile o per mezzo dei
signor conte di Firmian, o per quello del
signor niaresciailo Pallavicini, o per qual-
che altro ch’elia saprà ineglio immaginare.
In tal modo sperc che la eosa avrà quei
fìne ch’ ella desidera ; ed io mi reputerò
felieissìmo, se avrò contribuito in qualche
parte a farla riuscire . Di ine eìla disponga
pur liberamente. Mille cose le torna ii si-
gnor dottore Zanotti, che è pieno anch’egli

di
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