Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 263
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0271
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Inedite. 263

car tutto gìorno non Ie belle verità delia
iìsica , ma i malanni della medicina che
si chiama pratica. Io credo che per me sia
hnita, e che quel po’di genio che ho avu-
to per le migliori scienze, e che tuttavia
va in me durando , non debba servirmi
che per accrescere ie noje di quell’età, in
cui mi vo incamminando, e in cui molto
meno di quel che fìn ad ora ho fatto, po*
trò ad esso soddisfare. E però toccherà agli
amici, siccome parmi d’avervi altre volte
detto, il confortarmi talvolta, e consolar-
mi colla partecipazione di quelle scoperte
ch’ essi nel loro ozio , e fra i loro como-
di anderanno facendo . Così a voi Iddio
conceda salute , come sarete uno di que-
sti, al quale nè manca ingegno, nè volon-
tà, nè comodo , nè ozio , nè comrnercio
d’uomini dottissimi e atti a tener risveglia-
ta la vostra mente per sè medesima per-
^picacissima e acceso e vivo il desiderio
d’avanzar voi nelle scienze , e le scienzo
medesime nello scoprimento delìe verità
che ancora ci sono ascose .

Ho veduto il primo tomo del Grevio
e Gronovio, il quale anche a me è parso

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assai
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