Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 267
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0275
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I N E D I T E . 267

cccasione. La tragedia di Yoltaire vi giuro
un sacro giuramento che non F ho letta ,
onde come potrei farne critica? La vostra
lettera mi fu data, e di fuga la lessi. Ch©
mi piaccia tutto quello ch’ è in essa ; vi
dico candidamente di no , e quando me
la ìeggeste, o non era così, o qualche co-
sa mì sfuggì . Per altro mi piace però in
più partì , e quando non mi piacesse in.
nulla, non per questo farei simili briccona-
te. Vi dirò di più, che forse non son lon-
tano dal saper donde viene : forse in quel-
la lettera vi è qualche cosa di mio , cioè
che furbescamente e insidiosamente mi fu
eavato di bocca in discorso . Se vedessi la
lettera stessa, me ne accerterei sicuramen-
te. Mi era stato promesso di farmela ave-
re, ma sinora non la Veggo . Ne voglio
pregar l’abate Granet, ch’è il compagno
del des-Fontaines. Se viene donde credo,
son due persone, con Ie quali non credo siat©
mai stato in commercio : ho forti ragioni
da sospettarlo. Si dice, che questa lettera
esalti sopra tutti i Francesi in poesia : sa-
pete che questo non è per certo mio sen-
timento; che vi si dica, nessuno aver mai
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