Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 301
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0309
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Inedite, 3oi

prima reca il testimonio dei sensi che se-
eondo lui trovano più viva , più sonora ,
e più piccante la fìammetta ch’ esce dai
corpi nitrosi e sulfurei , e piu languìda
all’incontro, meno stridula e meno acuta
quella ch’esce dai corpi resiuosi; e csuì va
notando i varj gradi di questa diversità .
Quanto alla seconda dice , certa inateria
elettrica di cui avea intonacato interna-
mente il suo tubo alla grossezza di circa
6. linee, essere stata da iui trovata, dopo
qualche uso del tubo, solo della grossezza
di un foglio di carta, e ridotta a corpo
morto , priva affatto di tutte le qualità
che Ia costituivano cìa principio . Questo
gli fece stabilire un’opinione , che tutto
quello di spiritoso che vi sarà nelle mate*
xie poste nel tubo , passi per via dell’elet-
trizzazione ne’corpi co’quali communicherà
il tubo medesimo elettrizzato , e che in
questa maniera le medicine debbano insi-
nuarsi ne’ corpi . Infatti intonacando al di
dentro alcuni tubi con dìverse sostanze ,
si arricchì di una suppellettile di cilindri ,
ch’ egli nomina Diuretici, Balsamici, Su-
donj'eri} Cordiali, Antiapopletici} Incidenti,

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