Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 306
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0314
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5o6 L E T T E R E

Ho ietto una lettera che si dìce fram-
inento di un’opera del marchese di Thury
alla marchesa di Yincorn sopra l’attrazione
universale. La lettera tratta solamente dell’
attrazione delleidee, ed è scritta con mol-
to ingegno, spiegando ìn essa l’autore l’ori-
gine delle nostre idee, delle nostre propo-
sizioni, e de’nostri discorsi per via d’una
pretesa attrazione fra ìe idee medesime ;

co-

Parigi e di Londra come cosa nuova. Ora io quantun-
que l’avessi applicata a due o tre casi degl’ irreducibiii
con buon esito, considerandola più attentamente bo co-
nosciuto ch’è una formola eguale a quella del Cardano..
senza avere alcun pregio sopra di essa . E da meravi-
gliarsì, che non solo il suo autore , iì quale veramente
si è rìportato al parere de’ suoì amici, da’ quali si lasciò
persuadere ; ma nemmeno que’ dottori di Padova, nè ìl
conte Riccato a insinuazione del quale si è fatta ogni
cosa, non si sieno avveduti di uno sbaglio così manife-
sto , com’ è questo . lo ne ho avvertito tosto 1’ autore ,
perchè rimedj al disordine , ma questi dubita tuttavia
del valore della mia difsicoltà asfascinato dall’illusioni
del Riccato. Eglì però ch’ è persona discreta, credo che
si persuaderà della ragione. Frattanto vi mando la mia
riflessione, avendovi mandata la formola, acciocchè coi
signor Maupertuis nè riconosciate l’errore, che già avre-
te da voi stessi riconosciuto a quest’ora .
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