Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 323
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0331
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I N E D I T E . 3a5

poli dirairmiscano , saprete quanto mi ab-
bia dilettato quella lettura .

Yoi vorreste dei versi fatti da me im-
provvisamente negli anni della mia fanciul-
lezza : ina come appagarvi ? Non vi nego
che un natural talento più deli’ ordinario
adattato ali’armonia, e aile misure, si sia
palesato in me più per tempo di quello
che sogiia comunemente accadere , cioè ,
fra il decimo e undecimo anno dell’età
mia: che questo strano fenomeno abbagliò
a segno il mio gran maestro Gravina, che
mi reputò e mi sceìse come terreno degno
deila coltura di un suo pari: che fino alF
anno decimo sesto , all’uso di Gorgia Leon-
tino, mi esposi a parlare in versi su qua-
lunque soggetto così d' improvviso, sa Dio
coine; e che Pvolli, Yanmrii, e il cavalier
Perfetti, uomini aiìora già maturi, furono
i mieì contraddittori più illustri ; che vi fu
aìcune volte chi intraprese di scrivere i no-
stri versi, mentre da noi improvvisamente
si pronunziavano , ma con poca felicità ;
poichè ( oltre d’ essere perduta quelì’ arte
per la quale a tempi di Marco Tullio era
comune alia mano la velocità della vo -

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