Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 324
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0332
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Sa4 L E T T E Jl E

ee) conveniva molto destramente ingannar-
ci ; altrirnenti, il solo sospetto di un tale
a-guato avrebbe afsatto inaridita la nostra
yena, e particolarmente Ia mia. So che a
dispetto di tante disiicoltà , si sono pure
in quei tempi e ritenuti a meinoria e for-
se scritti da qualche curioso alcuni de’ no-
stri versi ; ma sa Dio dove ora saranno se-
polti, se pure sono tuttavia in rerum na~
tura , di che dubito molto ; dei miei io
non ho alcuna rerainiscenza , a riserva di
quattro terzine , che mi scolpi nella me-
moria Àlessandro Guidi a forza di ripeter-
le peronorarmi. In una numexosa adunan-
za letteraria che si tenne in casa di lui,
propose egli stesso a Fiolii, a Yannini, ed
a me , per materia delle nostre poetiche
improvvise gare, i tre diversi stati di Ra-
ma , pastorale , militare , ed eccìesiastico .
Rolli sceise il militare, toccò F ecclesiasti-
co a Vannini, e restò a me il pastorale .
Da bel principio Yannini si lagnava che
per colpa d’amore noxi era più atto a fa,r
versi, e ini asserìscono che io gli dissi :

Da
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