Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 327
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0335
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strale, e a proibirmi rigorosamente di nou
far mai più versi all’ improvviso ; divieto ,
che dal decimo sesto anno dell’età mia ho
sempre io poi esattamente rispettato , e a
cui credo di esser debitore del poco di ra-
gionevolezza, e di connessione d’idee che
si ritrova negli scritti miei. Poichè risset-
tendo in età più inatura al megcanismo di
quell’ inutile e meraviglioso mestiere , io
mi sono ad evidenza convinto che la men-
te condannata a sì temeraria operazione
dee per necessità contrarre un abito oppo-
sto per diametro alìa ragione . II poeta che
scrive a suo bell’agio , e legge ii soggetto
del suo lavoro , se ne propone il fìne , e
regola la successiva catena dell’ idee che
debbono a quello naturalmente conduido ,
e si vale poi delle raisure, e delle rime
corae d’ubbidienti esecutrici del suo dise-
gno. Golui all’incontro che si espone a poe~
tar d’ improvviso , fatto schiavo di quelle
tiranne , conviene che prima di rissettere
ad altro , impieghi gl’ istanti che gìi son
permessi a schierarsi innanzi le rime che
convengono con quella che gli lasciò il suo
contraddittore, o nelia quale egli sdruccio-

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