Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 328
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0336
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lò inavveduto, e che aocetti poi frettolo-
samente il primo pensiere che se gli pre-
senta , atto ad essere espresso da queììe,
benchè per ìo più straniere , e talvolta con-
trarie al suo soggetto . Onde cerca il pri-
ino a suo grand’agio le vesti per l’uomo,
e s’affretta ii secondo a cercare tumultua-
Sriamente l’uomo per le vesti. Egii è ben
Vero , che se da questa inumana angustia
di tempo viene tiranneggiato barharamente
Festemporaneo poeta, n’è ancora in con-
traccainbio validamente protetto contro il
rigore dei giudici suoi, ai quali, obbiigati
da’lampi presenti , non riinane spazio per
esaminare la poca analogia che ha per lo
più ii primo col poi in cotesta specie di
versi. Ma se da quel dell’orecchio fossero
condannati questi a passare aiì’esame degli
occhi ; oh ! quante Angeliche ci presente-
rebbero con la corazza d’Oriando, e quan-
ti Rinaidi con la cuffìa d’Armida . Non
crediate però ch’ io disprezzi questa porten-
tosa facoità, che onora tanto la nostra spe-
cie ; sostengo solo che da chiunque si sa-
crifichi afsatto ad un esercizio tanto con-
trario alla ragicme, non cosl facilmente

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