Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 340
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0348
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34° L K T T E R É

so palazzo colle màcehìne del Yalturio , è
vedrebbe la patria del divino Fiasfaello ,
la quale tra le città di monte ha il suo
merito . Io però me le professo obbligato
per ìe cose vantaggiose 5 che si degna di
dire in mio pro , e le attribuisco tutte al-
la singolare sua gentilezza , colla quale vuo»
le onorarrni. Molto più poi le sono ohbìi-
gato per quello, che dice in vantaggio del
mio discorso sopra il vitto pittagorico , nel
quale veramente è accennato in un luogo
quel mio specirnen cestus maritimi , che è
aggiunto al mio libro de conchis minus no~
tis , libro che ora non si ritrova più così'
facilmente per essere intorno vent’ anni „
che fu stampato. Quel mio specimen cestus
maritimi ha qualche cosa coerente a quel-
lo del Mead cle imperio solis et lunce ùz
corpora humana ; ma anche ha diverse os-
seryazioni contrarie al detto autore, nelìe
quali non volii mentovarlo, perchè era an-
cor vivente, ed il mio libro è d’ intorno
d’ un altro argomento più generale , eome
potrà vedere appresso di qualcuno , che
costì l’abbia, come sarebbe il signor dot-
tor Monli , ed il signor Bassi. lo nel di^

scorso
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