Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 348
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0356
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DEL MEDESIMO

XXVI.

Fenezìa 3. febbrajo iy5gé

L motiyo 5 per cui gìugne tardi a V. Sa
lilustrissima lo sbozzo dellayacciaM disan-
ta Margheràa di Padova, si fu perchè io
sono stato molti giorni fuori dicittà. Glie-
lo mando? e perch5 ella lo chiede^ e per-
chè compatisce le cose mie ; non già per
chè sia tale , che meriti yenirle alle ma-
ui. Yedrà che la porta è scìancata alFau-
tica 4 Ne fece molte il Paliadio , e dopo
lui ne fece anche lo Scamozzi i yollx ptip
io farne una. Quando le porte son grandi
vi sono ragioni di meccanismo per farle
così o Non, le mando lo sbozzo della chìesa s
perchè dessa non, è operà mia *

II viglietto della S. V. Illustrissima, che
mi recò il dottor Patriarchi s mi dà nuoyi
testimonj di amore e di premura, onde fa-
vorirml o Yedrò con estremo piacere ie co-

pis
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