Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 360
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56o L E T T E II £

far piaeere all’ amico che la inventó ; e
rispetto al verso rimovere scaltramente ii
difetto della liogua francese, ìa quale, co-
me confessa iì padre Buffìer ed altri di
eotesta nasione , non regge a un ìungo
poema in verso. Conobbe questa diffìcoltà
monsignor di Salignac , e seppe ssuggirla
nel suo Telemaco . Altro non mi rimane
a dire su questo capo, se non che FUezio
ilstringendo i romanzi a infìngimenti d’amo-
re, non dovea poì prescrivere a questi i
precetti e le regole stesse dell’ epopeja ;
le quali convengono ineglio a’ politici ed
a’ militari, che agli amorosi (i).

Rintraccia l’Uezio nel secondo capo , e
stabilisce l’origine de’romanzi tra gli Ara-

bi,

(i) Se ì romanzi hanno a osservare le rego-
le delì’epopeja, converranno dunqne colla me-
desima nel modo , nella materia , nell’istrumen-
to; converranno nell’unità della favola, ne’ co*>
stumi eguaìi e convenienti , nella sentenza ,
ne’ concetti » negli episodj . Dunque 1 a defini-
sione dataci dalFUezio o non appartiene a' ro-
manzi, o se v’appartiene, non convengono que®
sti coll’ epopeja.
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