Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 361
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0369
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0369
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
IlsEDlTEs 56l

bi, i Persiani? ed i SirJ? che grandemen-
te furono vaghi di tali invenzioni. La ra»
gione si è, com’egìi asserisce, perchè co-
testi furono i primi a scrivere novelle amo-
rose (1)5 quasì che lo scriver d’amore non
sìa stato in ogni tempo a tutte le nazioni
comune . Quando però si considera , che
la maggior parte degli autori allegati da

lui,

(1) Se fioriscono in un paese eccellenti mae-
strì in un’ arte , non segue per questo che
l’arte suddetta sia stata quivi inventata . Per-
chè mai scegliere tra gli Orientali gli Arabi in
prirno luogo e i Persiani , quando secondo ì
più dotti critici, ì Fenicj , gli Egiziani, i Cal-
dei furono inventori d’ ogni sorta di favole ?
Qual novella d’ amore si può immaginar tanto
tenera al par di quella , che inventossi in Egit-
to sopra Venere e Adone ? Sebbene non so poì
come stia, che in prova delle opere di cotesti
suoi romanzatori d’Arabia altro non ci rammen-
ti l’ Uezio , se non parabole , emblemi, simboli,
apologhi e cose simili, e neppure un roman-
zo . Secondo la sua principale proposizione do-
vea egli additarci quelle contrade , da cui so-
no uscite le prime novelle amorose o i ro-
ipanzi,
loading ...