Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 363
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0371
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Ih-ebtte,- 563

sandro, e fu anch’egli discepolo di Aristo-
tele, avea studiato in Atene ; e perchè qui-
vi piuttosto che nella Cilicia , non potè
imparar l’arte di tesser romanzi?

Nel terzo capo pretende l’Uezio, che le
favole amorose (e le scambia ognor co’ro-
manzi) passassero da’ Persiani colle conqui-
ste di Ciro nell’Asia minore ; ma di questo
suo detto altra prova ei non dà, se non
perchè Aristide , e Dionigi milesio scrisse-
ro favole dette mìlesie ; ma poi soggiun-
gendo che queste passarono a’ Sibariti, po-
poli delìa Calabria ; quando si fa rissessio-
ne, che Sibari è stata fabbricata 4-3. anni
dopo di Roma, cioè iy5. anni prima di
Ciro , e fu distrutta 5oo. anni prirna di
Ovidio, come asferma lo stessoUezio, cioè
sett’ aani dietro la foudazione deìl’impero
persiano , in quell’anno appunto che mo-
rì Ciro ; nulia si può determinare intorno
a cotesto passaggio , potendo essere che
più presto passassero da’ Sibariti a’ Milesj,
che da’Milesj ai Sibariti (x). Un certo ano-

nimo

(1) Se è vero che Ciro abbia tramandato
a5 Milesj le favole clie milesie si dissero , e

que-
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