Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 368
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0376
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0376
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
568 L E T T E R E

lo nulla decido su quanto ho detto sin
qui. Lascio farne il giudizio o il confron»
to alei, signor conte 5 il quale per distrar-
si talvolta dall’occupazione degli studj scien-
tifìci, si spazia pe5 vasti campi della critica
e dell’ erudizione , come fe’ ultimamente
nella sua dotta e saporitissima nereidolo-
gia , avendoci prima mostrato non men
ìa scienza che l’arte di far romanzi nel
suo congresso di Citera ; se pur m’è lecito
di chiamare con questo nome un’invenzio-
ne cosi leggiadra e ingegnosa. À me ba«

sta

n’ è fatta 3a prova , e rìuscì a meraviglìa fra’
nostri . Quanto a quel che pretende Claudio
Fauchet , che il Boccaccio abbia tolto dagli
scrittori francesi alquante novelle, seppur è ciò
vero (potendo esser piuttosto che andassero le
accennate come in bocca di tutto il volgo di
Firenze a’suoi tempi) oltre all’ esser pochissi-
me , come si può riscontrare nel capo VI. delf
eioquenza italiana di monsignor Fontanini, fu-
rono di tal ricco manto rivestite e abbellite
da lui, cbe non pajon più desse. Veggasi nelF
istoria del Decamerone dell’ erudito e diligen-
tissimo sìgnor Manni, dond’ egli le trasse .
loading ...