Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 374
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0382
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quanto ella ha fatto; e perciò che riguar-
da la prìma, bisogna che Farchitetto nel for-
mar le idee abbia sempre in mente la pro-
spettiva, e con essa si regoìi in molti ca-
si. Senza tal rissesso quante volte si nascon-
derebbe il più bello delle fabbriche ? Ciò
sarebbe accaduto nel caso mio, se il tam-
buro non fosse tm poco elevato . Circa
iì frontispicio poi mi pare V opposizione
di niun valore ; tosto che la linea perpen-
dicoiare lascìata cadere dalio sporto deìia
cornice superiore continuamente, ed egual-
mente sorpassa ie parti interiori deila fab-
brica , o sia coacavo o convesso iì srontì-
spicio, fa egli il dovuto ussizio suo. Nei ca-
so mio poi la convessità è di sì picciola
porzione di cerchio, che rni pare per que»
sto ancora non meriti eccezione alcuna.

Ella approva ìe due torri, neììe quali ho
cercato lasveitezza, e consonanza alla fab-
brica principaìe ; ad alcuni sono parute su-
perssue ; a me è sembrato parte necessaria
pe’ riti ecclesiastici , e per compimento
dell’opera

So usarsì in Inghilterra belìissime torri,
ma io aoa ho mai veduto disegni di quel-

le|
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