Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 375
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0383
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd14/0383
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
I W E D I T E .

le ; mi è nota la bellissima del Bertano a
Mantova.

Molto piu giusta è la critica da lei fat-
tami sopra il sesto acuto dato al volto del
tempio . Certamente che gli antichi non
usarono che la hgura semicircolare, nè può
negarsi esser ella più perfetta , e più grazio-
sa alla vista.. Ma io con tutto ciò non sen-
za ragione mi sono indotto a servirmi del
sesto acuto suli’ esempio del Brunelleschi
in s. Maria del Fiore , e di Michelangelo
Buonarotti in s. Pietro, vero plagiario del
Brunelleschi. II sesto acuto è stato trovato
al tempo deJ Goti, se non vogliamo anco
a loro attribuirne l’ invenzione , e perciò
gotico si chiama . Se a quel ternpo noa
surono eccellenti negli ornamenti delle fab-
briche , lo furono certamente in ciò che
riguarda la meccanica per la solidità e du-
razione di esse , e ne abbiamo milìe p.ro«-
ve. Yolendo però essi formar arcate o vol-
te sopra muragiie, che non avrebbero cor-
risposto a sostener la forza della spinta di
esse arcate quando fossero formate a semi-
circolo , trovarono il sesto acuto , e con
quelio veniva compensata la forza . In ciò

A a 4 io
loading ...