Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 376
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Zj6 L E T T E n E

io non mi estenderò, sapendo quanto ella
sia perito neììe matematiche . Ecco però
ìa ragione per cui ancor io feci il sesto al-
quanto acuto nella mia rotonda, dubitando
ehe le muragìie non avessero forza bastan-
te a sostener l’impeto della spinta d’ un
sèmicircolo , nè potendole in aicun modo
iiancheggiare . Mi dirà elìa forse che do-
veva quelle tenere a misura massiccie, ed
atte però aìl’ uffìzio loro ; ma ciò noa cor-
rispondeva alla mia intenzione ed idea def
grandi fìnestroni , l’arco de’ quali ò soste-
nuto da colonne isoiate. Essendo poi il se-
sto inolto meno acuto non solo di quello
del Brunelleschi, ma ancora di s. Pietro ,
mi Iusingherei, se tal fabbrica si potesse ve~
dere eseguita, che non così facilmente si
distinguerebbe tal licenza , che io così cer-
tamente chiamo, ma però sopportabile a
mio credere .

Questa di lei critica mi è stata carissi-
ma , e per comprendere sempre più il di
lei fìnissiino gusto, e perchè più mi lusin-
ga a credere ciò che ha voluto lodare ; ab-
benchè molto conceda io al gentile animo
iuo che ha sempre mostrato per me .

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