Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 384
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0392
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anni ciceroniani, ha suonata più la tronl»
ba , ha persuase altre lingue, e non ha da-
to piu Cicerone di quel che Y. S. iilii*
strissima abbia dato Orazio . Troverà tra i
suoi chi a lui Ingiese perdoni iì paragone
dei Britanni moderni ai Piomani antichì
senza prove . Non so se tra li suoi Itaiia*
ni troverà eila lo stesso perdono. Saranno
per l’Italia inesorabili Panachivi, che fa-
ranno una serie di dissomiglianze. A me
l’amor proprio delia miaEgeria suggerisce,
che niun Roraano ha iodato senza biasimo
le ricchezze, che i Britanni lodano e pro-
fessano. Papa Lambertino è morto, ma se
fosse vivo, non coasentirebbe che ai soli
repubbìicani si permettessero ie parole osce-
ne, e come dottor bolognese citerebbe gen-
te monarchica, Marziale, Giovenale, Auso-
nio, la lettera di Piinio ec. Tutto questo
è per mostrar d’aver letto ii sugoso libret-
to, che è quasi peccaminoso gusto per un
esule daìie iettere condannato aìi’opera pub-
biica . Grazie dunque infìnite , e tutto il
mio possibiie devo ai donatore, che da grau
tempo stimo , e di cuì sarò sempre eon
yero ossequio .
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