Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 388
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588 L E T T E R É

un tal verso il più acconcio per ben tra-
durre. Sebbene peró la traslazion salvinia-
na non poche altre ne oscuri , nienteme-
no , se mai non mi appongo , oserei dire
che ella in se stessa considerata non va
esente da’suoi difetti, i quaìi tuttochè da’
critici meno severi sì potessero riputare di
poco conto ne’primi traduttori di Omero,
nel Salvini però divèngon gravissimi, non
tanto per aver egli scritto in un secolo sx
illuminato , quanto perchè dagli abbagli nel-
le altrui versioni trascorsi doveva in certo
modo prender norma, sicchè con ogni pos-
sibiì maniera evitarlì. Se poi difetti sì ri-
levanti sfuggiti sieno dalla penna di questo
per altro riputatissìmo autore , ìascierò a
vox il deciderlo , dottissimo signor conte ,
dal giudizio rettissimo che ne darete di
queste mie osservazioncelle riguardanti al-
cuni luoghi dell’ Jliade , la inaggxor parte
delle quali fec’ io già le scorse vacanze al-
la villeggiatura di Monfaìcone, dove al rez-
zo di que’ boschetti, libero dalle filosoixche
speculazioni, spendeva buona parte del tem-
po nelia lettura de5 greci poeti ? ma sopra
ogni altro di quel

Primo
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