Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 395
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0403
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Qiielli, sebbene dolentì, sopra di luì rìsero
soavemente,

dice Omero nel secondo , per farci inten-
dere iì piacere che avevano i Greci , dai
vedere quel gobbuzzo di Tersite mal con-
cio dal savio Ulisse, e rasciugantesi le la-
grime che vie più deformavano quel brut-
to e contraffatto viso. Lo che sembra aver
irnitato Yirgilio, laddove parlando di Me-
nete, che dal giovane Gìa era stato balza-
to in mare , disse :

llium el labentem Teucri, et risere natantem,
Et salsos udo revomentem pectore fluctus .

e iì Salvini ha voltato :

Coloro poi, benchè dolenti e mesti
Fusser per l’ indugiar di lor ritorno ,
Soavemente sopra lui rideano .

Ora voi ben vedete, che sbrigar poten-
dosì al più coi primo , ed ultimo verso ,
vi frammezza il secondo, che per esser su-

per-
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