Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 396
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0404
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L’ x t t i n x

pei'iluo rende la sentenza sì languìda e di-
lavata, che nulla più.

fìV OtpiXiy, ■Òv.Vrj.TùH (J,0i ÙS'hV XiXKÒf , oWoVs S'iUpl
viei ad sttosj,;-iv , 'juXasxov, yvcorx; tì Xinriax,

'JTCtÌ rl' ss.Ti ‘THWyìTIJV , xal Òsjuihixiljv SpxTHVIIV .

così Elena nel terzo : e i! Salyini :

Ok piaciuta mì fosse amara morte,

Quando io seguiva il tuo figliuolo a questa
Parte , lasciato ii talamo, e i frateììì,

E la diletta unica mia figlia ,

E Varnabili mie care compagne,

Giovani al par di me fiorite e belle!

Ai primi quattro versi si può dar quartie-
re, rna non già agli ultixni due, che han
rapporto a queìle sole parole óguhixinv èpot-
THvijv, ìe quaii poi finalraente non sono nè
il xthaivefis, o 1’ qQptpoTretTpy , null’altro signi-
fìcando che dilette compagne di parì età ;
daì cui senso se allontanato el non si sos-
se , sarebbe stato immune dalla taccia di
quel puerile concetto , che del suo vi ag»
giugne neH’ultlmo verso, e che l’arguisce
di prolisso che d’ infedele .

E per-

xwn rnen
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