Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 399
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0407
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AìS'opivav t ctvfrpùv wKtovis cróoi', m vrìipcevrsi,

che viene annacguato colla fastidiosa am®

pliiicazione :

Degli uoviìn che tra loro sì rispettano,

E scambievol di ioro hanno vergogna f
Sono i salvati piìi che non gli uccisi.

poichè chi v’ha nelle greche lettere sì leg-
germente instrutto , che non s’ avvegga a
nulla servire il secondo verso ? suonando
egli soltanto in lingua nostra: Degli uomù
ni che si rispettano } sono più, i salvi che
gli uccisi.

E sebbene i verbi euS'ogeu, e ou’Stéogxi ab-
biano talora il valore di uhrgvvogca vergo-
gnarsi ; pure quest’ ultimo senso non am-
mette luogo al presente, come abbastansa
lo dichiarano i due versi, che gli prece-
dono :

Zlpìkoi àvipts sW, vmÌ uhvjgov yrop i'ksafa,
nKKr/Kiis r «iS'SarSt %&rà xpctrspxs vagìvxs,

ne’ quali comunemente VxiSsìaòè viene in»
teso per rispettatevi} e lo stesso Salvini tra»
duce :

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