Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 402
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0410
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4oa L e t t i n, 2

Ora veggiamo d’un tal luogo di Omero,
che trasporta pur aache nella sua Enriade
il signor di Voltaire, quaì cambio ne fac-
cia il Salvini in moneta nostrale «

Come quando un caval che fermo stato
A mangiar nella stalla, a un trats o quella
Dimora disdegnando e quel soggiorno 3
II legame spezzato, se ne corre
Per la pìanura battendo il terreno,

Uso bagnarsi in ben corrente fiume 3
Orgoglioso tenendo alto la testa ;

E al!intorno le chiome delle spalle
Aan sventolando, ed eì nel brio fidato,

Di leggieri lo portan le ginocchia
Ai luoghi usati, e al pasco d.ei cavalli.

Sarebbe superfiuo ch5 io m5 estendessi m
paroìe , per farvi conoscere quanto la sal»
viniana prolissità venga a deturpare ia so^
brietà delì’originaìe, potendolo da voi ve**
dere col sol riilettere , l’ avervi impiegato
il Salvini quasi un doppio numero di ver-
si, oìtre Fincastrarvi quelìa giunta :

a un tratto quella

Diniora disdegnando e quel soggiorno i

dal
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