Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 406
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0414
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facsimile
L E T T E & M
Jjoesia ; corne l’insanientem Bosphonnn , e
F aquìlo impotens di Orazio ; il pujpix tp'koyoiv-
ru , e xnpcx Kv.xóùv di Anacreonte ; siccome
il po$'oS'céxTu\os, e ‘TipTnxipuvvos diOrnero: tol-
ti i quali, questi nobiiissimi ritratti srnon»
tano afsatto di lor bellezza e leggiadria .
Or che dirassi , se simili aggiunti non ra-
de volte si omettono nella version del Sal*-
vini? Così, a cagion d/esempio, fa egli in
quei luogo del quinto, dove Oinero prima
di descrivere il combattimento di Sarpedo-
ne e di Tlepolemo, l’uno condottiere de’
Licj, l’altro de’Piodiani, forma il caratte-
re di quest’ultimo col dipignerlo un guer-
riero di larghe spalle e di alta statura, si-
mile nella persona al fìero Argante, che
poi sì bene in versi delineato ci venne dal
Tasso , quando è per imprender ìa zufsa
col valoroso Tancredi. Dice egli dunque :

T\//tróxepov T H'pxxKeiS’vv , tjvvrt, pctyctvrt,

wprtv st àyrtStCf) ^upirn^óvi poipu xpuruiii.

II forte destino spinse Tlepolemo TLracli-
de spalluto e grande contro il divino Sar-
pedone,
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