Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 409
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0417
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Inedite, 4° 9

tìre a Giove l’alto dolore, onde era pene-
trata, dal vedere sì gran miinero d’Achei
distrutti dal fiero Marte. Ora gli aggiunti
qui non curati, come non isvisano eglino
fieramente Ia compiuta sentenza di Orae-
ro ! E non vi par egli di sentire la descri-
zione del caval di Mesenzìo presso Virgiìio
fatta francese dal signor des Fontaines iu
quelle parole ?

Le chevcd se cabre; frappe les airs de sespieds>
Renverse le chevaìier, et s’abat sur lui.

ove eglì pensa di ben tràslatare, e fors’an-
cbe meglio dell’ abate di s. Ilemy e deì
Gatrou gesuita, quella parlante pittura :

Tollitse arrectum quadrupes, et calcibus auras
J^erberat, esfusumque equitem super ipse se-
quutus

Impiicat, ejectoque incumbit cernuus armo,

Eppure non s’avvede, cbe lasciando il cer-
nuus , l’implicat, e s ejecto armo , che a
maraviglia ci dipingono la confusione e l’
inviluppo del cavallo col cavaliere, la sua
copia riesce tronca ed imperfetta , simil©

a cert©
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