Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 418
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0426
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4-lB L E r T E R E

jc/ju %èvffcti che 'versan lagrime. Lo stesso dir
potreste del

BwjW» VTTxìZat, <7rpòs óx ’irXxTxyis-ov òpxo’iv <

nel secondo , dove parlasi di utl drago ,
voltato

DalValtare scappando, al platan vennep

poichè quel venne è freddo , e tardo in
paragone d.i òpacnv , che vuoì dire, che an~
dò con intpeto, o si lanciò, termine sì ac-
concio ad esprimere l’ingorda voglia , che
aveva quei serpe d’ investire alcuni passeri
troyantisi in vetta del platano . e che po»
scia in effetto tutti ghiottaraente si tran»
gugiò .

Sovvierami a questo prc-posito d’ un di-
fetto somigliantissimo, che 'sv.ggir non sep-
pe quel raro spirito di Doileau nel tradur-
re que’ versi , che riguardano il combatti-
rnento degli dei presso Qmero :

JJenfer s’èmeut au hruit de Neptune en firie.
Pluton sort de son thróne, ilpalit , il s’ écrie :
II a peur que ce dieu, dans cet affreux > jour
D’uncoup de son trident nefasse ent ei foarq

Et par
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