Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 419
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0427
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Et par ìe centre ouvert de la terre ébrardée,
JSfe fasse voir du Styx la rive désolèe;

Ne decouvre aux vìvans cet empire odieux ,
Ahhorré des rnortels, ct craint méme des dieux,

Noti può negarsi , che eglino non sietx
questi e grandi e magnifici ; pure se vor-
rete por xnente aì seconclo,

Pluton sort de son thróne, ilpalit, ils’écrie.

troverete, che quel sort, corae osservò an-
che un suo dotto compatriota, non ispiega
adeguata.mente la oepressiva energia della
yoce xktq lanciossì, che con tanta vivezza
ci dipigne Pìutone balzantesi precìpitosa-
mente dal trono, Con più di evento felice
coìpì neirimmagiqosa forza di questo con-
cetto madama Dacier, che tanto nome si
acquistò, ailorchè dal greco nel nativo par-
lar tradusse le poesie del divinissimo Orae-
ro « Ma torniamo al Salyini.

Parmi che tampoco non abbia dato nel
segno ià, dove Ettore dopo di avere con
calda preghiera ofserto a Qiove e agli altrs
dei il tenero bambino Astianatte, lo pre~
senta ad Andromaca sua moglie diletta ,
D 4 2- che
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