Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 420
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0428
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ehe se lo reca fra le braccia con un sor-
riso imsto alle lagrime S'ux.puótv ytXct'Txau , e
che egli volta :

Lagrimando per gioja e per dolcezza ;

mentre io ardirei di dirvi, che quel gioja
e dolcezza non ispiega tanto bene il sorri-
so, che mescolato col pianto vedevasi lam-
peggiar sulla faccia di Andromaca y^Ketax-
la qual itnmagine sì gentilmente colo-
ra quel leggiadrissimo verso .

Così se volessi pesare il valor delle cose
colla statera del mugnajo non già, ma con.
la rigorosa bilancia dell’orafo , avrei che
opporre alla versione d’ un altro luogo, che
fu sempre i’oggetto d’ammirazione di tutti
I secoli, e che concorre ad essere il sug-
gelìo dell’immortalità per Omero ; io volìi
dire la descrizione ch’ ei fa del bei cinto
diVenere, quando ella lo presenta a Giu**
none , per renderla agli occhi di Giove
amabile e vezzosa; ch’io non credo già es-
servi quadro almondo, che s’accosti a que-
sta ridente pittura. Eccoyi i suoì versi r

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