Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 427
DOI Seite: 10.11588/diglit.28092#0435
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stito . Di fatto quell’ enfatica manxera di
parlare X'zìvov iaao yncova, CLvresti vestito una,
tonaca di sassi, vuoì dire i\dàuad>is àv, sa~
restì stato lapidato, o coine aìtri interpre-
ta Klcols fihtiQùs uorò TÙvrcov ùn-aKcchas dalle pie~
tre di tutti percosso , saresti ?norto . Perè
manifesto ne appare , cotne dalPequivoco
di laao avresti vestito si venga a perdere
la rettissima sentenza di Gmero . Poichè
dove nel testo Ettore rifonde nel timor de
Troj ani ii non essersi Paride lapidato, pres-
so il traduttore lascìandosi sospeso, e qua-
si inutiìe quel verso

Ma timorosi assai sono i Trojani,

si fa risolutamente sapere a Paride, che si
prepari a subire un diluvio di pietre.

Or via vesti una tunica di sassi
Per cjue’ coianti mali che facestì.

Neììa preghiera , che fa Agamennone a
Giove nel sècondo, rincontrasi :

E xropwS's pirwvoc irepi rvàrsain S'c/ofys ,
yjv.tM payuhéoit.

Che
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